PAC verso il 2020: sarà solo una sforbiciata ?

In queste settimane si sta’ giocando a Bruxelles un’importante partita per il futuro dell’agricoltura italiana: la PAC verso il 2020. Si tratta di un importante modifica della Politica Agricola Comune che in primo luogo vedrà una nuova ridistribuzione tra i diversi Paesi di un budget di spesa che difficilmente sarà confermato nell’attuale valore di 46 miliardi di Euro. Mentre per quanto riguarda la riduzione del budget comunitario destinato all’agricoltura possiamo auspicare una semplice “sforbiciata” – meno 5/10% - la ridistribuzione degli aiuti diretti tra i 27 Paesi avrà un effetto più pesante. L’attuale situazione favorevole ai vecchi 15 Paesi, tra cui l’Italia con oltre 4 miliardi, è ora rimessa in discussione. La decisione dovrà essere assunta in accordo tra il Consiglio ed il Parlamento Europeo (codecisione) e le nuove proposte legislative incominceranno a circolare non prima di maggio. Il criterio di ripartizione dei fondi sulla base della superficie agricola, voluto da alcuni nuovi paesi aderenti e ben visto dal Commissario all’Agricoltura, comporterebbe una ulteriore riduzione all’Italia del 15/20 % (quindi in totale circa 20/30%). Per alcune Regioni, come Lombardia, non andrebbe molto meglio nemmeno con un ripartizione in ragione degli addetti impiegati nel settore primario. L’unica speranza è che si possa prevedere di “concertare” una ripartizione che tenga in considerazione il valore aggiunto del settore agricolo nei diversi Paesi. Alcuni Paesi storici con importate contribuzione netta verso la UE hanno già iniziato ad inviare messaggi chiari, vedremo cosa sapremo fare noi italiani …