Politica agricola

LE DISPOSIZIONI APPLICATIVE NAZIONALI DELLA NUOVA PAC

L’attuazione della Pac in Italia è giunta con un notevole ritardo, costringendo gli agricoltori a realizzare una programmazione produttiva in un clima di totale incertezza. Le nuove disposizioni apaiono per molti versi complicate e problematiche. Nondimeno, ora occorre fare i conti con tale quadro normativo, che non dovrebbe subire modificazioni almeno fino al 2018, data di una possibile revisione comunitaria "di medio termine".

Queste, in sintesi, le risultanze del seminario sulle disposizioni applicative nazionali della nuova Politica agricola comune (Pac), tenutosi a Bergamo lo scorso 22 gennaio e organizzato da UNICAA, da Uniagronomi e dalla Federazione degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Lombardia con la partecipazione del Prof. Angelo Frascarelli dell'Università di Perugia, autore della relazione centrale.

Gli aiuti diretti nella nuova Pac

Si terrà il prossimo 2 aprile a Bergamo il seminario sugli aiuti diretti nella nuova Politica agricola comune (Pac) organizzato da UNICAA in collaborazione con Uniagronomi e con la Federazione degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Lombardia. La relazione principale sarà tenuta dal prof. Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia.

"Negli ultimi mesi – ricorda il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo – il processo decisionale della Pac 2014-2020 è proseguito a ritmi serrati. Il 17 dicembre 2013 sono stati approvati a Bruxelles i regolamenti di base e lo scorso 10 marzo 2014 la Commissione europea ha predisposto i cosiddetti ‘atti delegati’, con i quali ha completato il percorso di definizione degli aiuti per il settore primario stabiliti a livello europeo, precisando alcune rilevanti questioni, quale il tema delle cessioni e fusioni aziendali . Ora la palla è passata nelle mani dei governi nazionali".

Scelte nazionali e regionali determinanti per la distribuzione del budget della nuova Pac

Ha fatto registrare il “tutto esaurito” il seminario sulla nuova Politica agricola comune (Pac) organizzato da UNICAA, tenutosi a Bergamo presso la sede di UBI-Banca Popolare di Bergamo. Alle decine di tecnici e professionisti che non hanno trovato posto in sala UNICAA ha reso disponibile la conferenza in video nell'area riservata del sito del centro di assistenza.

“Abbiamo inteso fare il punto sul quadro normativo della riforma della Pac e sui suoi prossimi possibili sviluppi – ha esordito il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo –. Resta infatti nelle mani degli Stati membri un ampio ventaglio di opzioni su come ridistribuire gli aiuti europei in agricoltura e quindi sulla composizione del cosiddetto portafoglio titoli aziendale”.

PAC 2014-2020: analisi dell’attuale quadro normativo e dei suoi prossimi sviluppi

Si terrà venerdì 8 novembre a Bergamo un seminario sul futuro della Politica agricola comune dal titolo “PAC 2020: i primi testi normativi”, organizzato da UNICAA in collaborazione con Uniagronomi e con la Federazione degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Lombardia.
L’incontro, ospitato da UBI-Banca Popolare di Bergamo, intende fare il punto sul quadro normativo della riforma della politica agricola europea definito attraverso gli accordi intervenuti nei mesi scorsi tra Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo.

Nuova Pac improntata a competitività ed eco-sostenibilità, ma sempre più complicata

Si è tenuto a Bergamo, presso il centro di formazione di UBI-Banca Popolare di Bergamo, il seminario sulla nuova Politica agricola comune (Pac) organizzato da UNICAA. “Ci troviamo di fronte ad una nuova Pac maggiormente improntata a competitività e sostenibilità ambientale – ha affermato il prof. Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia - ma anche nettamente più complicata che in passato. Basti pensare che si passerà dalla attuali due tipologie di aiuti diretti al reddito degli agricoltori, previsti dalla programmazione in corso, a ben sette tipologie diverse di aiuti, che entreranno in vigore a partire dal 2015”.

Nuova Pac troppo complicata anche per la Corte dei conti UE

La discussione sulla nuova Politica agricola comune (Pac) è ormai entrata decisamente nel vivo: nei giorni scorsi è giunto anche l’intervento della Corte dei Conti europea, che ha esaminato i quattro progetti di regolamento principali presentati dalla Commissione nell’ottobre 2011.
“Per molti aspetti risultano confermate le diffuse perplessità sulla complessità dei meccanismi pensati per la nuova Pac – sottolinea Giambattista Merigo, presidente di UNICAA –.

UNICAA per l'agricoltura sostenibile

UNICAA ha partecipato recentemente al Forum di Verona per l’agricoltura sostenibile. Durante la conferenza è intervenuto il coordinatore per il Veneto, Alberto Pasqualin.
“Per la nostra organizzazione – ha affermato Pasqualin – il tema è di particolare attualità ed è al centro dell’attenzione di una rete di professionisti qualificati, particolarmente competenti in materia ambientale”.

Una Pac sempre più verde

Sono passati ormai quattro mesi dalla presentazione della proposta di riforma della Politica agricola comune (PAC) post 2013 da parte della Commissione Europea ed entra nel vivo il dibattito sulla versione definitiva che sarà adottata.

“Per gli agricoltori italiani ed europei si profila un futuro con meno aiuti pubblici e più mercato – sintetizza Giambattista Merigo, presidente di UNICAA -.

Accordo tra Caa e Regione Lombardia in materia di sviluppo rurale

Nei giorni scorsi è stato messo a punto un nuovo accordo tra Regione Lombardia e centri di assistenza agricola in materia di sviluppo rurale, che si aggiunge alla recente convenzione che disciplina i termini generali del rapporto tra i CAA e l’amministrazione regionale.
“Si tratta di un importante passo avanti nel supporto alle aziende agricole per l’accesso alle risorse dello sviluppo rurale – commenta il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo -.

Convenzione tra Regione Lombardia e centri di assistenza agricola

UNICAA si dichiara moderatamente soddisfatta per il rinnovo della convenzione tra Regione Lombardia e centri di assistenza agricola. “Si tratta di un accordo che riduce le risorse complessivamente assegnate ai CAA per l’esercizio delle proprie funzioni in Lombardia – commenta il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo -, ma che in ogni caso consente finalmente di creare una prospettiva di maggiore stabilità intorno all’operato degli stessi centri di assistenza agricola per il biennio 2012-2013.

Condividi contenuti