PAC 2014-2020: analisi dell’attuale quadro normativo e dei suoi prossimi sviluppi

Si terrà venerdì 8 novembre a Bergamo un seminario sul futuro della Politica agricola comune dal titolo “PAC 2020: i primi testi normativi”, organizzato da UNICAA in collaborazione con Uniagronomi e con la Federazione degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Lombardia.
L’incontro, ospitato da UBI-Banca Popolare di Bergamo, intende fare il punto sul quadro normativo della riforma della politica agricola europea definito attraverso gli accordi intervenuti nei mesi scorsi tra Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo. La relazione principale sarà tenuta dal prof. Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia. Il convegno offrirà altresì l’opportunità di analizzare concretamente gli spazi di manovra che le nuove norme comunitarie lasceranno agli Stati membri e alle amministrazioni regionali nella definizione delle forme di intervento che saranno concretamente applicate.

"La definizione della Pac 2014-2020, avvenuta in particolare con l’accordo politico tra le istituzioni del ‘trilogo’ del 26 giugno scorso – spiega il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo – rappresenta un atto di notevole rilievo in quanto consente all’agricoltura nazionale ed europea di godere di un orizzonte più definito per i prossimi sette anni".

L’attuale assetto normativo della nuova Pac è il frutto di un’analisi e di un dibattito politico-istituzionale che si sono protratti per circa due anni e mezzo e che hanno visto emergere vari punti controversi. "Tra gli aspetti che più hanno occupato le discussioni tra gli Stati membri – osserva Merigo - rientra sicuramente il greening, espressione con la quale ci si riferisce ai nuovi criteri di rispetto ambientale adottati in sede comunitaria con riferimento al settore agricolo. In relazione a questo tema i negoziatori comunitari hanno lasciato la questione ancora parzialmente aperta nel tentativo di conciliare gli obiettivi di produttività e di sostenibilità".

"Oltre a soffermarci sull’incidenza delle componenti ambientali della PAC – rende noto Danilo Pirola, direttore di UNICAA – nel corso del seminario affronteremo anche altri temi di particolare interesse per gli operatori dei centri di assistenza agricola, i professionisti del settore primario e i funzionari degli enti pubblici".

Tra gli elementi di criticità si ripropone il tema dei costi della burocrazia. "Benché la Pac 2014-2020 abbia esplicitamente inserito tra i propri obiettivi il tema della semplificazione – rileva Pirola , purtroppo pare che ci si stia movendo in molti casi in direzione opposta. Basti pensare al fatto che il nuovo regolamento sui pagamenti diretti prevede ben sette tipologie di aiuto a fronte delle due sole modalità di sostegno contemplate fino ad oggi".