LE DISPOSIZIONI APPLICATIVE NAZIONALI DELLA NUOVA PAC

L’attuazione della Pac in Italia è giunta con un notevole ritardo, costringendo gli agricoltori a realizzare una programmazione produttiva in un clima di totale incertezza. Le nuove disposizioni apaiono per molti versi complicate e problematiche. Nondimeno, ora occorre fare i conti con tale quadro normativo, che non dovrebbe subire modificazioni almeno fino al 2018, data di una possibile revisione comunitaria "di medio termine".

Queste, in sintesi, le risultanze del seminario sulle disposizioni applicative nazionali della nuova Politica agricola comune (Pac), tenutosi a Bergamo lo scorso 22 gennaio e organizzato da UNICAA, da Uniagronomi e dalla Federazione degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Lombardia con la partecipazione del Prof. Angelo Frascarelli dell'Università di Perugia, autore della relazione centrale.

"Con la nuova Politica agricola comunitaria – ha osservato il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo - ha fatto il proprio ingresso sulla scena europea un nuovo regime di pagamenti diretti, che attribuisce a ciascuno Stato membro un ruolo potenzialmente più incisivo che in passato, introducendo criteri di flessibilità nazionale: tutto ciò nella speranza di rendere più armonica la relazione tra gli obiettivi dei singoli Paesi membri e le decisioni comunitarie e per favorire altresì una progressiva razionalizzazione della spesa pubblica per il settore". 

 

- Il tavolo dei relatori. Da sin.: Angelo Frascarelli, Danilo Pirola, Giambattista Merigo -


"In quest’ottica - ha aggiunto il direttore di UNICAA Danilo Pirola - si inserisce il nuovo quadro comunitario di aiuti basato sull’integrazione tra una molteplicità di criteri guida – dalla flessibilità nazionale alla regionalizzazione, dalla convergenza alla selezione degli “aventi diritto” -, sul cui peso relativo si è giocata una complessa partita negoziale a livello europeo e, successivamente, in ciascun contesto politico nazionale. In questo scenario hanno avuto un ruolo importante, e al tempo stesso controverso, le politiche legate al ‘greening’, tenuto conto del ruolo preponderante che le misure di carattere ambientale stanno assumendo nel quadro delle attuali politiche comunitarie per il settore primario".

Durante i lavori del seminario è stato dedicato un accenno anche all’appuntamento di Expo 2015. Quella che si svolgerà a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 - è stato evidenziato - sarà una delle più importanti manifestazioni internazionali che l’Italia abbia mai ospitato: i temi e le parole guida ufficiali dell’esposizione consentiranno infatti di aprire un’enorme vetrina mondiale sul futuro dell’agricoltura e degli ecosistemi naturali.

 

- Un momento del seminario tenutosi lo scorso 22 gennaio -


Nel corso della giornata di studi sono stati inoltre presentati i risultati del simulatore del valore dei nuovi pagamenti diretti messo a punto da UNICAA a beneficio degli aderenti alla propria rete. "Voglio esprimere la nostra soddisfazione – ha affermato Merigo – per il forte apprezzamento che ha riscontrato il simulatore, messo a disposizione dei nostri operatori e di tutti i professionisti che hanno partecipato ai nostri corsi, attraverso il portale di UNICAA. Ad oggi sono già stati effettuati quasi 3.400 ingressi nell’applicativo. Considerato che per ogni ingresso vengono fatte più simulazioni, è ragionevole stimare che questo strumento sia stato utilizzato per valutare l’impatto dei nuovi pagamenti diretti in circa 15.000 casi". Un risultato andato ben oltre le ipotesi iniziali.

 

- Un momento del seminario tenutosi lo scorso 22 gennaio -


"In definitiva - ha concluso Merigo - l’attuazione nazionale della Pac 2014-2020 comporterà l’applicazione di un modello pur sempre rinnovato di politica agricola, di cui abbiamo già iniziato a sperimentare luci ed ombre: il tutto con la ferma consapevolezza del nostro ruolo di supporto ad un gran numero di imprese agricole, agromeccaniche e agroindustriali pronte ad esplorare nuovi percorsi di consolidamento e di crescita in vista di un auspicato rilancio del settore primario".